Voucher TEM e consulenti export: criteri di scelta

L’internazionalizzazione rappresenta una sfida cruciale per le piccole e medie imprese italiane che desiderano crescere e diversificare i propri mercati di riferimento. In questo contesto, i Voucher per Temporary Export Manager (TEM) si configurano come uno strumento strategico messo a disposizione dal governo italiano per supportare le aziende nel loro percorso di espansione internazionale. Tuttavia, la scelta del consulente export giusto rappresenta un passaggio determinante per il successo dell’investimento e il raggiungimento degli obiettivi di business.

Cosa sono i Voucher TEM

I Voucher TEM sono contributi economici erogati attraverso il sistema camerale italiano, destinati alle PMI che intendono avvalersi di figure manageriali specializzate in export per un periodo temporaneo. Questi manager esperti supportano l’azienda nell’elaborazione e implementazione di strategie di internazionalizzazione, nell’individuazione di nuovi mercati, nella gestione delle relazioni commerciali internazionali e nell’ottimizzazione dei processi di export.

Il voucher copre una percentuale significativa delle spese sostenute per l’inserimento temporaneo del manager, rendendo accessibile anche alle imprese di dimensioni ridotte l’opportunità di beneficiare di competenze manageriali di alto livello nel campo dell’export. Si tratta quindi di un’occasione preziosa per accelerare il processo di internazionalizzazione con il supporto di professionisti qualificati.

L’importanza della scelta del consulente giusto

Non tutti i consulenti export sono uguali, e la scelta del professionista più adatto alle esigenze specifiche dell’azienda può fare la differenza tra il successo e il fallimento di un progetto di internazionalizzazione. Un consulente inadeguato può comportare sprechi di tempo, risorse e, soprattutto, opportunità di business perdute. Al contrario, il professionista giusto può accelerare significativamente l’ingresso in nuovi mercati, ottimizzare i processi e generare un ritorno sull’investimento tangibile e duraturo.

Criteri fondamentali per la selezione

Esperienza settoriale specifica

Il primo criterio da considerare nella selezione di un consulente export è l’esperienza nel settore specifico in cui opera l’azienda. Un professionista che conosce approfonditamente le dinamiche del settore, i canali distributivi tipici, le normative specifiche e i principali player di mercato può fornire un valore aggiunto incomparabile rispetto a un generalista. È consigliabile richiedere referenze di progetti simili realizzati in passato e verificare i risultati concreti ottenuti.

Conoscenza dei mercati target

La familiarità con i mercati geografici di interesse rappresenta un altro elemento cruciale. Un consulente che ha operato direttamente nei paesi target, che ne conosce la cultura commerciale, le pratiche negoziali, gli aspetti normativi e le peculiarità logistiche può ridurre significativamente i tempi e i costi di ingresso. È importante valutare non solo la conoscenza teorica, ma anche l’esperienza pratica e la rete di contatti locali di cui il professionista dispone.

Competenze multidisciplinari

L’export management richiede competenze che spaziano dal marketing internazionale alla finanza, dalla logistica agli aspetti legali e doganali. Un buon consulente deve possedere una visione d’insieme e capacità multidisciplinari, o quantomeno saper coordinare diversi specialisti quando necessario. Durante i colloqui di selezione, è utile esplorare la profondità delle competenze in aree critiche come le modalità di pagamento internazionale, la gestione del rischio cambio, le strategie di pricing per i mercati esteri e la conformità normativa.

Approccio metodologico e strumenti operativi

Un professionista serio deve essere in grado di presentare un approccio metodologico strutturato al progetto di internazionalizzazione. Ciò include la capacità di condurre analisi di mercato approfondite, di definire strategie di ingresso chiare, di stabilire KPI misurabili e di implementare strumenti di monitoraggio efficaci. Durante la fase di selezione, è opportuno chiedere al consulente di illustrare la sua metodologia di lavoro e gli strumenti che intende utilizzare.

Capacità di integrazione con il team aziendale

Il successo di un progetto di internazionalizzazione dipende anche dalla capacità del consulente di integrarsi efficacemente con il team aziendale esistente. È fondamentale valutare le soft skills del professionista, la sua capacità di comunicazione, la predisposizione al trasferimento di competenze e l’attitudine collaborativa. Un consulente che lavora in modo isolato difficilmente lascerà un’eredità duratura all’interno dell’organizzazione.

Flessibilità e disponibilità

L’export è un’attività che spesso richiede reattività e flessibilità, con necessità che possono variare rapidamente in funzione delle opportunità di mercato. È importante verificare la disponibilità effettiva del consulente, la sua flessibilità nell’adattare il proprio intervento alle esigenze emergenti e la capacità di operare secondo tempistiche talvolta serrate.

Il processo di selezione: passi pratici

Per effettuare una selezione efficace, è consigliabile seguire un processo strutturato che preveda la definizione chiara degli obiettivi di internazionalizzazione, la ricerca di candidati attraverso canali affidabili (associazioni di categoria, albi professionali, raccomandazioni), la conduzione di colloqui approfonditi con più professionisti, la verifica delle referenze e, dove possibile, l’inizio con un progetto pilota di durata limitata prima di impegni più estesi.

È inoltre utile richiedere al consulente una proposta dettagliata che includa l’analisi preliminare delle esigenze aziendali, gli obiettivi specifici del progetto, le attività previste, la tempistica, gli investimenti richiesti e i risultati attesi quantificabili.

Conclusioni

I Voucher TEM rappresentano un’opportunità significativa per le PMI italiane che desiderano affrontare i mercati internazionali con il supporto di professionisti qualificati. Tuttavia, il successo dell’investimento dipende in larga misura dalla capacità di selezionare il consulente export più adatto alle proprie esigenze specifiche. Investire tempo ed energie nella fase di selezione, applicando criteri rigorosi e un processo strutturato, è fondamentale per massimizzare le probabilità di successo del progetto di internazionalizzazione e per trasformare il supporto temporaneo in valore duraturo per l’azienda.