Working Party e GDPR: cosa dice il regolamento

Quali sono dunque i requisiti da possedere per ottenere la cancellazione dei propri dati da Google, Yahoo, Bing, etc.? Gli esperti di Cyber Lex, grazie al suo pool di avvocati preparati in materia e di validi tecnici informatici, ci spiega meglio la questione: “grazie al Nuovo Regolamento Europeo GDPR 2018, è possibile appellarsi al Diritto all’Oblio, cioè avvalersi di uno strumento in grado di garantire la nostra Privacy sul web. Ad avere il diritto a richiedere la cancellazione dei propri dati dai motori di ricerca – proseguono gli esperti della Cyber Lex – sono tutte le persone fisiche che ritengono che quei dati che li riguardano non abbiano una utilità pubblica.

Per chiarire meglio: se i dati in questione non appartengono più a notizie di attualità, oppure non sono utili alla difesa dei diritti dei consumatori, o anche dati che ritengono che siano stati diffusi in rete senza autorizzazione. In quest’ultimo caso, si può parlare anche di furto dei dati personali online”. Come potersi avvalere della GDPR 2018? il cittadino che vuole avvalersi del Diritto all’Oblio sul web, deve però rispondere ad alcuni requisiti.

A fronte di una richiesta motivata, il titolare del trattamento dei dati ha l’obbligo di rimuovere i dati dal web se sussistono però i seguenti requisiti: “i dati personali non sono più necessari rispetto alle finalità per le quali sono stati raccolti o altrimenti trattati; i dati personali sono stati trattati illecitamente; i dati personali devono essere cancellati per adempiere un obbligo legale previsto dal diritto dell’Unione o dello Stato membro cui è soggetto il titolare del trattamento; i dati personali sono stati raccolti relativamente all’offerta di servizi della società dell’informazione”. ‘Titolare del trattamento dei dati personali’: chi è che stabilisce chi è – e quindi a chi ci si deve rivolgere esattamente per la cancellazione dei propri dati -?

“A tal proposito – spiegano dalla Cyber Lex – è stato istituito il Data Protection Working Party, un organismo indipendente europeo per la protezione dei dati e la privacy, che stabilisce che ‘gli operatori del motore di ricerca elaborano i dati personali e sono identificati come titolari del trattamento ai sensi dell’articolo 2 della direttiva 95/46/CE. Il trattamento dei dati personali effettuato nell’ambito dell’attività di un motore di ricerca, si distingue da quello svolto da terze parti come editori di siti, web-sites, o testate giornalistiche’”.