Elezioni regionali Lombardia e Lazio: novità e sondaggi

Il 4 marzo 2018, oltre alle elezioni politiche nazionali per la nomina di Camera e Senato, si terranno le elezioni regionali per rinnovare il presidente di Regione e il consiglio regionale in Lombardia e Lazio. Le schede elettorali sono simili, ma i metodi cambiano leggermente, per questo è bene prestare attenzione a non sbagliare, anche perché per queste elezioni ci sono delle novità che gli elettori proveranno ex novo.

Come funzionano le elezioni nelle due regioni

Presidente di Regione, chi ottiene più voti

La novità di quest’anno per le votazioni regionali (a seguito di una modifica di fine 2017) è che diventerà Presidente di regione la figura che riceverà più voti, senza ballottaggio, senza necessità di superare il 50% dei voti, anche se la lista vincente è diversa da quella che lo sostiene. Il secondo classificato come consensi diventerà, invece, automaticamente Consigliere regionale.

Elezione del consiglio regionale, sistema proporzionale

Per l’elezione del Consiglio regionale il sistema è proporzionale con premio di maggioranza. La lista (o la coalizione) che appoggia il candidato vincitore ottiene una percentuale di seggi ripartiti, appunto, in modo proporzionale: in Lombardia questa percentuale è pari al 55% o al 60%, rispettivamente se il governatore ottiene meno del 40% dei voti o più. Il tetto massimo di seggi ai consiglieri che hanno appoggiato il vincitore è messo al 70%, per dare comunque un equilibrio ai vertici. In Lazio, più semplicemente, le liste che appoggiano il vincitore ottengono 10 seggi in più sui 50 ripartiti in modo proporzionale. In entrambe le regioni sono previste eventuali correzioni per fare in modo che ogni provincia possa essere rappresentata da almeno un suo consigliere.

Ammesso il voto disgiunto: presidente e lista

Per l’elezione di presidente e consiglieri di Regione, gli elettori potranno votare: solo per il candidato, con la sua lista o meno, solo per una lista oppure eseguire un voto disgiunto, votando quindi un candidato e una lista a lui non collegata. Questa introduzione è fatta per fare in modo che i partiti scelgano per la candidatura a Presidente alti profili, capaci di prendere consensi anche dalle liste avversarie. In entrambe le regioni, inoltre, si possono esprimere due preferenze di candidati consiglieri. È sufficiente riportare il loro nome accanto al simbolo della lista. In tal caso, tuttavia, bisogna fare attenzione a mettere due nominativi di sesso opposto per non invalidare la seconda nomina.

Candidati e sondaggi

Come per ogni sessione elettiva, anche per queste elezioni regionali sono già partiti i sondaggi per cercare di capire chi sta accumulando maggiormente i consensi degli elettori. Quotidianamente i cittadini di Lombardia e Lazio seguono quindi le novità sui media, per capire come si muovono le percentuali di preferenza e per scoprire se accade qualcosa di clamoroso nella vita politica, regionale o nazionale, che possa alterare i risultati. Per restare sempre aggiornati, molti seguono per lo speciale elezioni regionali Skytg24, un canale d’informazioni di alta qualità, costantemente aggiornato e fonte attendibile.

Oggi il trend dei sondaggi, come forse si poteva immaginare, è diverso e opposto per le sue regioni. In Lazio sembra, infatti, prevalere il centrosinistra di Zingaretti, mentre in Lombardia il centrodestra di Fontana. Alle elezioni, tuttavia, mancano ancora ben due settimane, un tempo sufficiente per far assistere a un ribaltamento della situazione.