Diritto alla Portabilità dei Dati nel GDPR 2018

Il 25 maggio 2018 entrerà in vigore il nuovo regolamento generale per la protezione dei dati personali (RGPD) che sarà adottato da tutti gli Stati Membri dell’Unione Europea. Il nuovo regolamento, denominato a livello comunitario come GDPRGeneral Data Protection Regulation – introdurrà importanti novità in materia di protezione dei dati personali e di elaborazione e trattamento di questi. Tra le novità, particolare rilevanza l’assumono l’art. 17 del GDPR diritto all’oblio e l’art. 20 in qualità di diritto alla portabilità dei dati. Il diritto alla portabilità nel GDPR 2018 riprenderà alcuni punti fondamentali che erano già stati trattati nel Gruppo di Lavoro articolo 29, previsto dalla direttiva sulla protezione dei dati 95/46/CE.

Rispetto al diritto di accesso, a cui è strettamente connesso, il diritto alla portabilità si differenzia per alcuni principi fondamentali: l’esercizio del diritto di accesso è vincolato al formato che il titolare decide di utilizzare nel fornire le informazioni richieste; al contrario del nuovo diritto alla portabilità che invece ha come obiettivo principale di facilitare il controllo direttamente degli interessati sui propri dati personali. Nel diritto alla portabilità dei dati nel GDPR 2018 “l’interessato ha il diritto di ricevere in un formato strutturato, di uso comune e leggibile da dispositivo automatico i dati personali che lo riguardano forniti ad un titolare del trattamento e ha il diritto di trasmettere tali dati a un altro titolare del trattamento senza impedimenti da parte del titolare del trattamento”. Il diritto alla portabilità inoltre intende portare ad un corretto equilibrio tra il soggetto interessato e il titolare del trattamento, “tramite l’affermazione dei diritti e del controllo spettanti agli interessati in rapporto ai dati personali che li riguardano”.

Come indicano le linee guida portabilità di dati, il seguente diritto deve disciplinare il trattamento dei dati personali ed escludere quindi il principio di concorrenza tra le imprese. Il diritto alla portabilità dati è basato solo su elaborazione elettronica ed è diverso quindi dal diritto all’accesso ai dati, in quanto dà agli interessati il diritto di ricevere gratuitamente dal titolare del trattamento, i loro dati personali in modo strutturato, comunemente usato e leggibile da un elaboratore. Pertanto non è idoneo un file in formato PDF poiché non è elaborabile dall’interessato.