Come organizzare la fase dell’imballaggio durante il trasloco? 3 consigli super in esclusiva per voi

Seguite ora questi 3 semplice consigli che vi aiutano a non finire il trasloco al limite e stressatissimi. È possibile, infatti, organizzare un trasloco senza pensieri Roma se si conoscono alcuni trucchetti che aiutano a non fare confusione, soprattutto nella fase dell’imballaggio.

Iniziare a fare ordine prima del trasloco

Il primo consiglio utilissimo per iniziare un trasloco senza pensieri Roma è fare ordine poiché tutto quello che vedete in casa dovrà esser portato in casa nuova, perciò meglio sfoltire un po’ eliminando tutte quelle cose che non servono più, come per esempio i libri che possono essere donati alla più vicina biblioteca oppure portati al book crossing. Anche il guardaroba deve essere alleggerito e gli abiti si possono regalare oppure donare alla Caritas più vicina. Questa operazione deve avvenire un bel po’ prima della data del trasloco così vi portate avanti con i lavori di trasloca per non finire stanchi e stressati.

Inscatolare le cose che non usate nel quotidiano

Dopo avere eliminato le cose che non intendete portare in casa nuova, siete pronti a iniziare a inscatolare alcune cose, anche qualche settimana prima del trasloco vero e proprio al fine di portarvi avanti con questi lavori. Potete infatti iniziare a inscatolare tutte quelle cose che non utilizzate nel quotidiano come i libri, i dvd, le guide, gli utensili da cucina, gli abiti della stagione non in corso etc.  Una volta che avete messo via alcuni oggetti che non usate nel quotidiano, potete portare le scatole anche subito in casa nuova, sempre che i lavori di costruzione o ristrutturazione siano terminati. In alternativa, potete mettere gli scatoloni in cantina o in dispensa. Se non avete spazi di servizio come questi, potete mettere le scatole su uno scaffale oppure lasciarle lì e rassegnarvi a vivere per un po’ con le scatole nel corridoio ma d’altronde il trasloco è proprio questo: un mix di lavori da fare, confusione e stanchezza condensati in un periodo unico.

Un sistema per etichettare le scatole senza fare confusione

Una volta che avete riempito lo scatolone, ricordate sempre di chiuderlo bene con lo scotch e prendere un pennarello a punta grossa per scrivere alcune informazioni direttamente sulla scatola, come il senso in cui alzarla o se vi sono oggetti fragili. Sulla scatola indicate sempre la stanza in cui va messa seguita poi da un numero progressivo, ripartendo da zero per ogni stanza. Questa sorta di codice va riportato su un tacciono o agendina dove segnate con più precisione che cosa c’è dentro la scatola. Tenete presente che difficilmente aprirete e sistemare tutti gli scatoloni il giorno dopo il trasloco e allora può capire che qualche giorno dopo vi serva un oggetto in particolare ma non sapete esattamente dove è stato messo. Invece di aprire e cercare alla rinfusa, vi basterà prendere il taccuino o l’agendina dove troverete l’indicazione precisa di dove è stato messo l’oggetto. Andrete a colpo sicuro e aprire una sola scatola senza fare confusione.